Acqua

L'acqua è sempre stato un fattore primario dello sviluppo umano. Le grandi civiltà sono nate sui grandi fiumi ed ancora oggi i paesi emergenti usano l'energia proveniente dall'acqua come fattore decisivo della loro crescita.

Per la gran parte della popolazione mondiale oggi l'acqua rappresenta una risorsa limitata. Nei paesi più avanzati e ricchi d’acqua, questa risorsa non riesce più a soddisfare tutte le richieste senza mettere a rischio l’integrità degli ecosistemi fluviali e lacuali e la qualità delle acque sotterranee. In molti paesi in via di sviluppo, invece, la carenza di acqua e di acquedotti non consente di soddisfare neanche i bisogni primari, quelli cioè legati al raggiungimento di uno stato di salute accettabile.

Un problema globale è quello di prevedere gli effetti del riscaldamento globale sulle risorse idriche. La previsione di questi effetti vede impegnati numerosi gruppi di climatologi ed idrologi, ma gli scenari restano incerti. Le incertezze derivano dalla difficoltà di riprodurre su vasta scala sia i complessi meccanismi che producono le precipitazioni, sia quelli che le trasformano in risorse idriche superficiali e sotterranee.

Tra gli aspetti più importanti da chiarire sulle connessioni tra acqua e clima ci sono quelli legati alla irregolarità della distribuzione delle precipitazioni. Lo studio dei fenomeni causati dalle piogge intense è, infatti, decisivo non solo per conoscere e limitare i danni delle alluvioni e dei dissesti, ma anche per prevedere in che modo si renderanno effettivamente disponibili le risorse idriche in futuro.

Sebbene la nostra attenzione sia per lo più concentrata sull'uso dell'acqua per scopi potabili, la gran parte delle risorse idriche e delle risorse economiche generate dall'acqua è connessa ad altri utilizzi. Agricoltura, industria ed energia sono settori che esprimono una grande domanda idrica e, nello stesso tempo, incidono profondamente sul nostro livello di benessere e sugli stili di vita. Se si vuole mantenere un certo ritmo di crescita, sarà indispensabile decidere di rinunciare a qualcuna delle nostre abitudini per rendere possibile la tutela degli ecosistemi.
Si pongono, quindi, questioni che coinvolgono ognuno di noi. Quanta acqua possiamo e vogliamo usare ancora per produrre energia? Quanta ne possiamo risparmiare privilegiando le colture e gli allevamenti a basso consumo di acqua? Quali comportamenti possono essere modificati per limitare l'inquinamento dell'acqua e dell'ambiente e ridurre i costi da sostenere? E infine, tenuto conto che le risorse economiche sono limitate, quali dovrebbero essere le priorità dello Stato e delle Regioni in tema di gestione dell'acqua?
Questi problemi ed alcune suggestioni sono condensati in immagini nel seguente filmato, realizzato dal Politecnico di Torino.

‘Scienza Attiva’ offre agli studenti la possibilità di affrontare i numerosi problemi legati all'acqua, parlandone e confrontandosi con esperti che lavorano nell’ambito.

Prof. Pierluigi Claps
Politecnico di Torino